L’Amarone: un vino prezioso nato per caso

L’amarone rientra in quella categoria di invenzioni straordinarie nate per sbaglio, grazie a una casualità inaspettata, come la penicillina o il microonde.

Nel 1936 nella Cantina Sociale Valpolicella viene ritrovata una botte di Recioto dimenticata dal capo cantina. Una volta spillato si scopre una cosa straordinaria, dal vino passito dolce è nato un vino secco, amaro e corposo, un vino dal grande potenziale. Incredibile pensare come da una piccola dimenticanza, sia nato uno dei vini più pregiati del nostro territorio, conosciuto in tutto il mondo per la sua qualità.

L’amarone oggi è diventato il vino di punta della zona storica del Valpolicella. È stato un vino DOC dal 1968 e il 2010 e dal 2010 è diventato invece DOCG (Denominazione d’origine controllata e garantita). Questo ci assicura che l’amarone sia prodotto esclusivamente e interamente nella zona prevista dal disciplinare, con le varietà di uve ammesse cioè Corvina, Corvinone e Rondinella, affiancati a altri vigneti autoctoni della zona.

Il colore che lo contraddistingue è un rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento. Il bouquet è molto ricco, composto da frutti di bosco, fiori secchi, anice, liquirizia e ritorni di amarene con un finale speziato e terroso a base di noci e nocciole. Con il tempo emergono profumi speziati di cannella, cardamomo, tabacco e noce moscata. Il gusto è pieno, vellutato, rotondo, molto morbido. La struttura e l’intensità dei tannini rendono necessario qualche anno di invecchiamento per sviluppare l’equilibrio giusto.

Durante la vendemmia vengono selezionati manualmente i grappoli che verranno utilizzati per l’Amarone. Vengono disposti su plateaux di legno forato per l’appassimento in fruttai arieggiati. Grazie a questo processo si concentrano gli zuccheri per disidratazione degli acini. L’appassimento dura circa 120 giorni ed è seguito da una seconda selezione dei grappoli prima di passare alla pigiatura degli acini e subito dopo dalla fermentazione. La pigiatura viene fatta in inverno e le temperature fredde permettono una lunga macerazione.

Amarone Classico è un vino strutturato che si abbina estremamente bene ai piatti di carne importanti come il brasato o gli arrosti, ma anche a formaggi stagionati o a primi della tradizione come bigoli al ragù o lasagne al forno.

Il nostro consiglio però è di provare il nostro Amarone Riserva anche come vino da meditazione, per assaporarne bene tutte le sfaccettature.