L’estate in vigna

Una delle cose più belle del lavorare con la natura è osservare le stagioni, attraverso i colori che cambiano, le piante che crescono, i fiori che sbocciano e i frutti che maturano. È un piccolo miracolo che sboccia davanti ai nostri occhi.

L’estate è arrivata quasi con prepotenza e ovviamente se n’è accorta anche la vigna, è un momento molto importante perché grazie all’aumento delle temperature i frutti arrivano a maturazione fino a raggiungere l’invaiatura.

Come vi avevamo raccontato in questo articolo, tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate le piante sono completamente in fiore. La potatura verde ha permesso lo sviluppo vegetativo ideale della pianta e poco alla volta iniziano a cadere i cappucci che coprono l’acino. Con il caldo le bacche si ingrossano e il grappolo inizia a pendere dalla pianta per il peso. Da qui inizia il processo di invaiatura, gli acini diventano quindi lucidi e cambiano colore.

Il diradamento è un processo importante per la vigna che può essere effettuato nel periodo tra la formazione dei frutti e l’invaiatura o anche a ridosso della vendemmia, a seconda delle annate e dell’esigenze della cantina. Sostanzialmente si eliminano i grappoli in eccesso cercando di equilibrare la pianta e il vigneto nel complesso, così da fare in modo che l’uva arrivi a maturazione in maniera uniforme. Inoltre è un modo per evitare che i grappoli si ammassino, producendo muffe e permette di regolare la qualità della produzione.

L’invaiatura è nello specifico il processo in cui i grappoli cambiano colore, questo dipende dal fatto che la bacca inizia a sintetizzare polifenoli e quindi la componente aromatica dei frutti. Solitamente è un processo che inizia ai primi di agosto, ma la data di maturazione dipende molto dalle temperature e dalla quantità d’acqua. Sta quindi all’attenzione e l’esperienza di chi lavora in vigna monitorare le condizioni climatiche e capire il momento in cui i grappoli sono arrivati alla maturazione ideale.

La manualità e la presenza umana in questo mestiere è essenziale. Camminare tra i filari, toccare con mano le foglie e i grappoli è fondamentale per comprendere la vigna, è lei che ci guida verso le azioni che possono aiutarla davvero, noi dobbiamo solo ascoltare.