L’ultimo passo per una cena perfetta: stappare la bottiglia

Hai organizzato una cena fantastica. La casa è piena del profumo delle preparazioni che annunciano i piatti che verranno serviti, l’antipasto è a tavola, le altre portate sono in caldo. Ogni piatto ha il suo vino abbinato, le bottiglie sono già pronte per essere stappate. Note delicate accompagnano il chiacchiericcio degli amici. Sembra proprio tutto perfetto, resta solo da aprire la prima bottiglia. Ecco il problema, ti blocchi con il cavatappi a metà, se continui a tirare temi che il tappo si rompa e l’atmosfera perfetta si guasti, ma senza vino che cena è?

Il quadro è abbastanza tragico, ma non temere questa mini guida può insegnarti come stappare una bottiglia di vino come un vero professionista, ti sembrerà di avere un sommelier in salotto.

Partiamo dagli strumenti. Quello che serve fondamentalmente per aprire una bottiglia è il giusto cavatappi. Non servono cose particolarmente estrose o tecnologiche, basta un cavatappi professionale che aiuta nell’apertura di vini rossi, bianchi e spumanti. I cavatappi professionali sono quelli che vengono utilizzati anche dai sommelier, sono piccoli così da poter essere tenuti in tasca, facili da maneggiare con una mano sola, hanno un coltellino d’acciaio con seghetto, un’impugnatura comoda, l’estrattore a doppio livello e la spirale d’acciaio.

Ci sono delle differenze tra l’aprire una bottiglia di vino bianco e una di rosso. Un vino bianco viene solitamente servito freddo, quindi prima di essere aperto deve essere asciugato dalla condensa con un tovagliolo in stoffa. Poi basterà incidere la capsula sotto l’anello del collo della bottiglia con il coltellino, rimuovere la carta, inserire la spirale del cavatappi nel centro del tappo di sughero fino al penultimo giro di spirale per evitare che tappo si buchi sul lato opposto. Appoggiare la leva del cavatappi sul bordo del collo e sfilare il tappo. Questa è un’operazione che va fatta lentamente, il sughero non è indistruttibile e con calma si evita di spezzarlo.

Per i rossi il procedimento è ovviamente lo stesso, nel caso di vini maturi e invecchiati che presentano sedimenti però consigliamo di aprirli inclinati o in posizione orizzontale per lasciare che i residui che si sono accumulati durante la conservazione in cantina restino sul fondo.

Per gli spumanti la questione è in parte più semplice perché non c’è bisogno del cavatappi. Basterà rimuovere la capsula, allentare la gabbietta facendo attenzione a lasciare una mano sul tappo per evitare che la pressione la stappi all’improvviso e rimuovere piano il tappo tirando. Ti consigliamo di mantenere la bottiglia inclinata per limitare che fuoriesca troppo vino senza volerlo.

Non temere, la tua cena era perfetta anche prima con l’incertezza davanti al tappo, ma ora può proseguire al meglio con i bicchieri pronti per il brindisi.